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Via libera di Erdogan a una incursione turca nel Kurdistan iracheno

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Via libera di Erdogan a una incursione turca nel Kurdistan iracheno

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L’ipotesi di un’incursione turca nel Kurdistan iracheno contro i militanti del Pkk non è più un tabù. Al contrario. Mentre la Turchia seppellisce le vittime militari del recente attacco dei separatisti curdi nel Sud-Est del Paese, il Primo ministro Recep Tayyip Erdogan, a conclusione di una riunione del Consiglio Superiore di Lotta al Terrorismo, ha dato il via libera ad “ogni misura necessaria” a constrastare l’azione dei separatisti.

La popolazione curda si concentra in maggioranza nell’area a cavallo fra cinque Paesi: Iran, Armenia, Turchia, Siria e Iraq. Ed è quello iracheno il fronte più caldo.

Gli abitanti del villaggio iracheno di Dera, a ridosso del confine turco, riferiscono di un primo bombardamento portato a termine questa notte dall’esercito di Ankara.

E gli ufficiali turchi confermano che al confine è in atto un dispiegamento di forze. In tutta l’area meridionale della Turchia e a ridosso del confine iracheno, sin da metà anni Ottanta, i militanti del partito dei lavoratori curdi conduce una lotta per l’indipendenza.

Il Governatore di Erbil, capoluogo della provincia curda irachena: “L’ipotesi che l’‘esercito turco penetri nel territorio curdo iracheno è una pessima idea. Ci sarebbero duri scontri, con perdite da ambo le parti”.

Intano anche i messaggi provenienti dagli Usa, che finora consideravano un attacco turco in Iraq dannoso per la stabilità del Paese, stanno cambiando.