ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Presidenziali: tensione nel Paese in attesa del responso della Corte Suprema

Lettura in corso:

Presidenziali: tensione nel Paese in attesa del responso della Corte Suprema

Dimensioni di testo Aa Aa

Con un Presidente che non può proclamarsi tale fino al responso della Corte Suprema, il Pakistan attende. La vittoria senza sorprese di Pervez Musharraf alle presidenziali di ieri è stata festeggiata dai suoi fedelissimi, contestata dai suoi oppositori. Fra 10 giorni è atteso il responso dei giudici che devono stabilire se la candidatura di Musharraf, Capo di Stato e dell’esercito allo stesso tempo, sia stata legittima. “La situazione politica andrà verso una progressiva instabilità” dice Nasim Zehra, analista politica. “Tanto più con queste presidenziali controverse e intere categorie, come gli avvocati, scesi in piazza per protestare”.

Nel 1999 un Colpo di Stato senza spargimento di sangue ha portato al potere Pervez Musharraf che ora dice di voler assicurare la transizione a un governo d’intesa con l’opposizione e di voler lasciare la divisa per vestire panni civili. Con l’ex Primo ministro in esilio, la signora Benazir Bhutto, è stato raggiunto un accordo: dovrebbe rientrare in Pakistan il 18 ottobre e vedere cancellate le accuse di corruzione a suo carico.

Gli Usa, di cui il Pakistan è fedele alleato nella lotta al terrorismo, hanno dichiarato una generica soddisfazione per il voto, senza commenti ufficiali fino al responso della Corte Suprema.