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Musharraf, dalla presa di potere alla lotta al terrorismo

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Musharraf, dalla presa di potere alla lotta al terrorismo

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Nato a Dehli, in India, nel 1943, sposato con due figli, Pervez Musharraf conquista il potere con un colpo di Stato incruento nel 1999. Al Pakistan promette di portare una democrazia “vera”, ordine e crescita economica. Poi arriva l’11 settembre. E per il Presidente in divisa, diventare alleato-chiave degli Stati Uniti nella lotta al terrorismo non può che portare problemi. Primo tra tutti, lo scontro interno con i simpatizzanti dei taleban e di al Qaida.

Uno dei momenti più caldi arriva a luglio di quest’anno, quando Musharraf ordina l’assalto contro gli studenti coranici asserragliati all’interno della Moschea Rossa di Islamabad. Oltre cento i morti. I grattacapi, però, non finiscono qui. La decisione di destituire un alto magistrato della Corte Suprema – cacciato, secondo l’opposizione, perché sospettato di volere impedire la sua candidatura alle presidenziali – provoca un’ondata di proteste in tutto il Paese.

Ed ora, a tenere in scacco il Presidente in divisa è proprio la Corte Suprema, che, a scrutinio terminato, non pronuncia il nome del vincitore, perché prima deve decidere sulla legittimità della candidatura di Musharraf.