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Cile. Rischia il carcere la famiglia di Pinochet. L'accusa: appropriazione indebita

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Cile. Rischia il carcere la famiglia di Pinochet. L'accusa: appropriazione indebita

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La famiglia di Augusto Pinochet finisce in carcere per appropriazione indebita di fondi pubblici finiti in conti segreti all’estero. La giustizia cilena ha ordinato l’arresto della moglie dell’ex dittatore morto l’anno scorso, Lusìa Hiriàrt, e dei suoi cinque figli, Augusto, Lucìa, Veronica, Jacqueline e Marco Antonio. La vedova di Pinochet, 87 anni, è stata trasportata in ospedale per problemi cardiaci.

Arrestati anche quattro collaboratori di Pinochet e tredici militari tra cui due generali in pensione, ex responsabili della ‘Casa Militar’, l’istituzione dell’esercito cileno che negli ultimi anni della dittatura gestì le spese destinate alle missioni speciali. Sono tutti accusati di aver sottratto circa 20 milioni di euro tra il 1980 e il 2004 nascosti in conti cifrati in vari paesi tra cui gli Stati Uniti.

“Nessuno è al di sopra della giustizia” ha commentato il presidente cileno Michelle Bachelet. Al potere dal 1973 al 1990 Pinochet, accusato di aver fatto torturare e uccidere migliaia di oppositori, scampò a numerosi processi: i suoi avvocati riuscirono a dimostrare che soffriva di demenza senile.