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La Polonia resta in Iraq nonostante l'attentato contro il suo ambasciatore

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La Polonia resta in Iraq nonostante l'attentato contro il suo ambasciatore

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La Polonia non ha intenzione di ritirarsi dall’Iraq nonostante l’attentato contro il suo ambasciatore a Baghdad. È quanto ha detto il premier Jaroslaw Kazcinsky dopo che l’ambasciatore Edward Pietrzyk è sopravvissuto all’attacco con tre bombe ad alto potenziale contro il suo convoglio blindato, riportando solo alcune ustioni superficiali. Il diplomatico è stato evacuato con un elicottero della compagnia di sicurezza Blackwater che si occupa della sua protezione.

È andata peggio invece a una sua guardia del corpo che è rimasta uccisa. Sono morti anche due iracheni uno di questi freddato a colpi di arma da fuoco dagli uomini della scorta mentre cercava di allontanarsi dal luogo dell’attentato.

L’attacco era stato preparato minuziosamente: gli ordigni erano stati nascosti lungo il ciglio della strada non lontano dalla residenza dell’ambasciatore.

L’ex generale polacco Pietrzyk è arrivato all’ambasciata di Baghdad qualche mese fa dopo aver guidato per sei anni le forze armate terrestri polacche.