ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Gran Bretagna, Cameron sfida Brown ad andare alle urne

Lettura in corso:

Gran Bretagna, Cameron sfida Brown ad andare alle urne

Dimensioni di testo Aa Aa

David Cameron arringa i conservatori britannici a Blackpool, la città dove nel 2005 pronunciò il discorso che lo catapultò alla testa del partito.

Al congresso annuale dei Tory’s, Cameron finge di ignorare la caduta libera nei sondaggi e sfida i laburisti a convocare elezioni anticipate. “La vecchia politica ha i giorni contati – sostiene – e ora serve una svolta. Sono un ottimista per natura. Penso che se accordiamo ai cittadini più controllo sulle loro esistenze, faranno le scelte giuste, diventeranno più forti e l’intera società diventerà più forte”.

Un discorso fatto per galvanizzare la base del partito, ma che riprende in parte temi e accenti già usati dal presidente francese Nicolas Sarkozy. “Quando pensiamo al nostro sistema democratico, dobbiamo ammettere che siamo ancora al medioevo. In politica possiamo solo prendere quello che ci viene offerto e accontentarci. Prendiamo ad esempio il trattato costituzionale europeo. Noi conservatori abbiamo detto chiaramente che su questa materia volevamo un referendum. Anche i laburisti hanno detto che volevano un referendum. Eppure, a dimostrazione di come le promesse non vengono mantenute, il governo non farà alcun referendum”.

La prossima mossa spetta al premier Gordon Brown, che proprio in questi giorni dovrebbe sciogliere le riserve sull’eventuale convocazione di elezioni anticipate. Una possibilità che tenta i laburisti, confortati da sondaggi favorevoli.