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Ucraina, un nuovo tandem Iushenko-Timoshenko?

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Ucraina, un nuovo tandem Iushenko-Timoshenko?

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L’Ucraina pronta per un matrimonio di interesse: quello tra Iulia Timoshenko e Victor Iushenko. I due amici-nemici si sono impegnati a unire le forze, ma le premesse fanno dubitare sulla tenuta di una simile alleanza.

Iushenko, prima del voto di domenica: “Abbiamo un solo scenario davanti a noi, ed è formare una coalizione democratica. Non ci sono altre opzioni. E’ il solo cammino percorribile”. E Timoshenko aveva ribattuto: “Penso che tutto quello che abbiamo fatto negli anni passati debba essere portato a conclusione. Dobbiamo essere uniti, perché sono gli stessi elettori a chiedercelo”.

Nel novembre del 2004, Iulia Timoshenko e Viktor Iushenko sono gli eroi della rivoluzione arancione. Insieme, guidano la piazza con la promessa di un’Ucraina più democratica ed europeista. Le elezioni presidenziali di novembre, macchiate dal sospetto di brogli, vengono annullate.

Gli elettori tornano alle urne e Iushenko viene eletto presidente. La prima carica dello stato è nelle mani dei cosidetti arancioni. Le aspettative di riforme sono alle stelle. Il parlamento investe Iulia Timoshenko della carica di primo ministro, affidandole il controllo dell’esecutivo. Un controllo reale, perché in nome dell’equilibrio tra i poteri dello stato, il ruolo del premier viene potenziato, a discapito di quello del presidente.

Dopo appena sette mesi, tuttavia, tra Timoshenko e Iushenko la luna di miele è già finita. Sullo sfondo di rivalità sempre più forti, il primo ministro è costretto alle dimissioni.

L’Ucraina scivola allora in una crisi politica che nemmeno le elezioni legislative del marzo 2006 riescono a sanare. Dalle urne esce un risultato frammentato, che prelude a una coabitazione forzata tra Viktor Iushenko e Viktor Ianukovic. Il primo mantiene l’incarico di presidente ma è ormai indebolito. Mentre il secondo, considerato più vicino a Mosca che all’Europa, è il nuovo premier. Dopo mesi di paralisi, vengono indette elezioni anticipate.

Per Iulia Timoshenko è una seconda chance per rimettersi in gioco da protagonista. Ma le difficoltà restano. E secondo gi analisti potrebbero compromettere di nuovo il cammino verso le riforme.