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Il Consiglio d'Europa dice sì alla "Giornata contro la pena di morte"

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Il Consiglio d'Europa dice sì alla "Giornata contro la pena di morte"

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A dispetto del no polacco, il Consiglio d’Europa ha proclamato il dieci ottobre “Giornata europea contro la pena di morte”. La sua istituzione, che rafforza il senso di quella mondiale che si celebra dal 2003, è stata approvata con 46 voti a favore su 47.

Il 18 settembre scorso a Bruxelles il governo polacco aveva bloccato l’iniziativa dei 27 stati membri in questo senso.

A qualche centinaio di metri dal Consiglio d’Europa, sempre giovedì, il Parlamento ha approvato, con un voto quasi all’unanimità, una risoluzione di sostegno all’adozione della giornata contro la pena capitale.

Vivace il dibattito in aula.

Martin Schulz, capogruppo dei socialisti europei, citando il presidente polacco ha dichiarato:

“Personalmente ero, sono e resto favorevole alla pena di morte. Ritornare alla pena capitale in Europa oggi non è pensabile, ma spero che nel futuro ci sia un clima più favorevole”.

Il veto polacco della settimana scorsa era stato motivato con l’esigenza di estendere il dibattito anche all’aborto e all’eutanasia.

L’eurodeputato polacco Szymansky ricordando questo ha risposto a Schultz che non può essere permessa la censura nella forma da lui suggerita.

Malgrado la posizione fuori dal coro di Varsavia, il sentimento contrario alla pena capitale attraversa tutta l’Europa.

La presidenza portoghese ha annunciato di presentare una risoluzione per una moratoria universale all’Assemblea generale dell’Onu entro la metà d’ottobre.