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Mea culpa di Mattel: nostra la responsabilità, non dei produttori cinesi

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Mea culpa di Mattel: nostra la responsabilità, non dei produttori cinesi

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Mattel si scusa con i cinesi e si assume la responsabilità dei venti milioni di giocattoli ritirati dal mercato nel giro di poche settimane.

Per la maggior parte dei casi la colpa non è della produzione cinese – ha ammesso l’impresa statunitense – ma della progettazione Mattel: i giocattoli erano stati studiati male, equipaggiati di una calamita che si poteva staccare e che quindi i bambini avrebbero potuto ingoiare.

Thomas Debrowski, dirigente della Mattel, ha presentato personalmente le sue scuse a Pechino: “Mattel si assume tutte le responsabilità e si scusa con voi, con i cinesi e con tutti coloro che hannno comprato i giocattoli”. “La grande maggioranza dei prodotti è stata ritirata a causa di un difetto nel progetto, non per errori di fabbricazione da parte dei produttori cinesi”.

I giocattoli considerati pericolosi per la scarsa qualità dei materiali usati in Cina, in particolare il troppo piombo contenuto nella vernice, sono solo due milioni infatti, circa il 10 per cento del totale di prodotti ritirati nel mercato.