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Marcia antisegregazionista a Jena, la città dell'albero dei bianchi

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Marcia antisegregazionista a Jena, la città dell'albero dei bianchi

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Ha l’aria di essere l’inizio di un nuovo movimento contro la segregazione razziale: decine di migliaia di persone provenienti da tutti gli Stati Uniti hanno sfilato a Jena,in Louisiana, per chiedere la liberazione di sei ragazzi. Tutto è cominciato nel cortile di una scuola: all’ombra di quest’albero si sedevano solo bianchi. Quando un anno fa alcuni studenti neri hanno deciso di sfidare la tradizione, ai rami sono stati appesi tre cappi. Sono seguite violenze dall’una e dall’altra parte: sotto processo però sono finiti solo sei giovani di pelle nera accusati di tentato omicidio per aver fertito leggermente un coetaneo bianco.

Il reverendo Jessie Jackson, popolare attivista per i diritti civili, inserisce la manifestazione di Jena nella storia delle battaglie per l’emancipazione: “Nel ’57 era la lotta contro la segregazione, Selma era per il diritto di voto. Oggi è per un sistema giudiziario giusto”.

Ieri era prevista un’udienza per fissare la pena per uno dei sei di Jena. Ma il verdetto di colpevolezza, pronunciato da una giuria di soli bianchi, è stato annullato perché il diciassettenne era stato giudicato come adulto. Il processo è da rifare.