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In migliaia a Beirut per l'ultimo saluto a Ghanem

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In migliaia a Beirut per l'ultimo saluto a Ghanem

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Fra lacrime, bandiere con il cedro e musica, una folla di migliaia di persone ha partecipato a Beirut ai funerali di Antoine Ghanem, deputato cristiano della maggioranza antisiriana ucciso in un attentato mercoledì, insieme a due guardie del corpo e a due passanti.

Un rito collettivo che esorcizza la tensione in cui il Paese è ripiombato: Ghanem è il quarto deputato ammazzato da quando, nel febbraio 2005, fu ucciso l’ex Premier libanese Rafik Hariri.

I militanti del partito falangista, cui apparteneva Ghanem, hanno portato le bare a spalla fino alla chiesa del Sacro Cuore, nel quartiere della capitale in cui viveva Ghanem, 64 anni. Morto appena due giorni dopo essere tornato in patria. Si era rifugiato a Abu Dhabi in giugno, quando Walid Eido, un altro deputato antisiriano, era stato ucciso.

Ora nella maggioranza antisiriana in Parlamento, guidata dal Primo ministro Fuad Siniora, comincia una macabra conta dei seggi: l’uccisione di deputati antisiriani ha ridotto al minimo lo scarto con l’opposizione guidata da Hezbollah, il Partito di Dio vicino alla Siria e all’Iran.

Fra quattro giorni in Parlamento cominciano le discussioni per eleggere il nuovo Presidente, successore di Emile Lahud, uomo di Damasco. Ora le possibilità di accordo sembrano quasi azzerate.