ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Massacro a Beirut: ucciso deputato cattolico-maronita

Lettura in corso:

Massacro a Beirut: ucciso deputato cattolico-maronita

Dimensioni di testo Aa Aa

La Siria è guardata con sospetto per l’uccisione di un deputato cattolico-maronita ieri in Libano, nonostante abbia condannato l’attentato definendolo un atto criminale. Oltre all’esponente del Partito della Falange Antoine Ghanem l’autombomba fatta esplodere a Beirut ha ucciso altre sette persone. L’attentato sembra essere stato preparato nei minimi dettagli: il deputato era rientrato da soli due giorni dagli Emirati Arabi Uniti, dove aveva trascorso due mesi per ragioni di sicurezza. Per limitare i rischi, inoltre, la sua auto circolava con una targa civile e non con quella riservata ai parlamentari. Ghanem è l’ottava personalità antisiriana uccisa in Libano negli ultimi due anni e mezzo. Il ministro delle telecomunicazioni Marwan Hamadeh non usa mezzi termini: “Ancora una volta il regime siriano ha usato i suoi metodi terroristici per assassinare un parlamentare appartenente alla maggioranza del movimento d’indipendenza libanese”.

La morte di Ghanem riduce infatti a soli tre voti il vantaggio della coalizione filogovernativa, che fra cinque giorni vuole tentare di eleggere da sola il prossimo presidente della repubblica. Il leader dei falangisti Karim Bakradouni ha invitato i concittadini ad incrociare le braccia oggi: “Chiediamo a tutti i libanesi di scioperare e a considerare quella di giovedì una giornata di lutto nazionale”. Il posto di capo dello Stato in Libano spetta alla comunità cattolico-maronita, che è però divisa tra anti-siriani come il deputato ucciso e altri considerati vicini a Damasco, come il presidente della repubblica uscente.