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Nuovo stop alla carne bovina britannica

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Nuovo stop alla carne bovina britannica

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L’importazione di bestiame, carne, latte e prodotti caseari bovini provenienti dalla Gran Bretagna è di nuovo vietata in tutta Europa a seguito della scoperta di un focolaio di afta epizootica nel sud dell’Inghilterra. L’emergenza è scattata a Egham. Il governo di Londra, che proprio alla fine della scorsa settimana aveva dichiarato la malattia debellata dopo la crisi di luglio e agosto, è dovuto tornare sui suoi passi.

Così il premier Gordon Brown: “Abbiamo ordinato analisi immediate sugli animali, che sono già cominciate ed è per questo che abbiamo anche disposto un’ampia zona di protezione”.

Ma le associazioni di categoria, di fronte alla minaccia di nuove perdite, se la prendono con le autorità. Kevin Pierce, del sindacato nazionale degli agricoltori attacca: “Gli allevatori sono molto arrabbiati perché la causa più probabile dell’epidemia di afta epizootica è il governo stesso e la sua negligenza nei riguardi di alcune fognature”.

Tutto regolare, invece, per la Commissione europea. Il portavoce per l’agricoltura e lo sviluppo rurale Michael Mann ha difeso Londra: “Ho sentito che alcuni accusano la Gran Bretagna di mancanze nei controlli. Di questo non c‘è alcuna prova. Siamo stati rassicurati che i britannici hanno adottato le misure come previsto dalle regole”.

La ventina di bovini appartenenti alla mandria contaminata sono stati abbattuti. L’afta epizootica, che può diffondersi anche solo grazie al vento, può restare incubata tre settimane prima di manifestarsi.