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L'Occidente non crede al compromesso con l'Iran: convocato un vertice per nuove sanzioni

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L'Occidente non crede al compromesso con l'Iran: convocato un vertice per nuove sanzioni

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Gli Stati Uniti ospiteranno il prossimo 21 settembre una riunione per discutere di un eventuale inasprimento delle sanzioni contro l’Iran. Al vertice sono invitati i cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu più la Germania.

L’annuncio segnala la diffidenza dei Paesi occidentali nei confronti di un recente compromesso con l’Iran che proprio ieri l’Agenzia internazionale per l’energia atomica cercava di ratificare.

“Se l’Iran rispetterà davvero gli obblighi derivanti dalle risoluzioni, gli Stati Uniti appoggeranno la sospensione delle sanzioni – ha detto il caponegoziatore americano Gregory L. Schulte -. I leader iraniani hanno detto che la questione nucleare è chiusa ma non lo è”.

In un’intervista il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad ha ribadito che il suo Paese non sta cercando di ottenere la bomba atomica perché non ne ha bisogno.

“Non vogliamo la bomba”, ha detto il capo dello Stato aggiungendo che da un punto di vista politico non sarebbe utile.

La repubblica islamica, che ha sempre sostenuto di volere il nucleare per produrre energia, si è detta disponibile a fornire alcune informazioni agli ispettori internazionali. Un’apertura giudicata insufficiente dalle controparti occidentali.