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Clearstream: Villepin, prima audizione da indagato

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Clearstream: Villepin, prima audizione da indagato

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Prima audizione da indagato per l’ex primo ministro francese Dominique de Villepin nell’inchiesta sul caso Clearstream. I giudici parigini hanno ascoltato il precedente capo del governo che a fine luglio era stato iscritto nel registro degli indagati per “complicità nella diffusione di false accuse”: “L’affaire Clearstream non è un affaire politico- ha detto Villepin – Ho inviato ai magistrati ieri un memoriale per spiegare qual è la mia posizione su questo dossier”.

Secondo l’accusa l’ex dirigente di EADS Jean Louis Gergorin avrebbe inviato a un giudice false liste di nomi di personalità che avrebbero ricevuto tangenti per la vendita di fregate a Taiwan nel ’91, soldi transitati da conti segreti dell’istituto finanziario lussemburghese Clearstream.

Fra i nomi in codice c’era anche quello di Nicolas Sarkozy, all’epoca ministro del bilancio e poi dell’economia. Allora, sempre secondo la ricostruzione dell’accusa, Villepin avrebbe incaricato il generale Philippe Rondot di indagare segretamente su Sarkozy.

Oggi Sarkozy, che si è costituito parte civile, ritiene di essere stato lui l’unico bersaglio di tutta l’operazione, il cui fine sarebbe stato quello di eliminarlo politicamente.

Nelle note presentate ai giudici Villepin rovescia invece la prospettiva. Ricorda la battaglia per la guida di EADS e il fatto che Gergorin spingesse per la nomina di un candidato che non era quello di Sarkozy. Gergorin avrebbe dunque potuto montare il falso per favorire la nomina del proprio protetto a discapito dell’uomo di Sarkozy. Villepin ricorda poi come, secondo testimonianze, l’attuale presidente francese fosse venuto a conoscenza dell’intera vicenda molto presto. E Villepin suggerisce che se lui poteva avere l’interesse di nuocere a Sarkozy, anche Sarkozy poteva avere lo stesso interesse nei suoi confronti.