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Razzi qassam contro Isreaele. Il dialogo per la pace rischia ancora di saltare

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Razzi qassam contro Isreaele. Il dialogo per la pace rischia ancora di saltare

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I missili sparati da Gaza verso Israele rischiano di distruggere il dialogo per la pace. L’attacco che ha fatto 69 feriti fra i militari israeliani è il più grave dal 2000, quando cominciarono i lanci di razzi qassam verso il Sud dello Stato ebraico. L’azione è stata rivendicata dalle Brigate al-Qods, braccio armato del gruppo estremista Jihad Islamica e dai Comitati di Resistenza Popolare.

Verso le 2 del mattino un razzo ha colpito una tenda usata come deposito per materiale logistico nella base di Zikim, a Sud della città di Ashkelon. Le tende vicine, in cui dormivano le reclute, sono state investite dall’esplosione. Il portavoce dei radicali di Hamas, che da giugno hanno preso il controllo della Striscia di Gaza, ha parlato di “vittoria divina”. E la Jihad Islamica ha minacciato Israele in caso decidesse di attaccare Gaza.

Ora aumentano le pressioni sul governo israeliano affinchè risponda adeguatamente autorizzando un’offensiva nella Striscia. Mark Regev, portavoce del ministero degli Esteri israeliano: “I gruppi di estremisti a Gaza, quelli che si oppongono alla pace e alla riconciliazione, continuano a lanciare razzi oltre i confini di Israele. Un fatto inaccettabile. Il governo si attiverà per difendere la sua sovranità e la sua popolazione” ha detto.

Ma che Israele intreprenda nell’immediato un’offensiva di vaste dimensioni nella Striscia è ritenuto poco probabile, viste le attuali tensioni alla frontiera Nord con la Siria.