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Nazionalisti fiamminghi chiedono indipendenza

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Nazionalisti fiamminghi chiedono indipendenza

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Nel Belgio in piena crisi politica a gettare benzina sul fuoco, ora, ci pensa il Vlaams Belang. “Interesse Fiammingo”, partito di estrema destra, ha tentato l’affondo in Parlamento, chiedendo, senza successo, l’indipendenza delle Fiandre. Da oltre tre mesi, cioè dalle elezioni, la frattura tra fiamminghi e francofoni impedisce la formazione di un nuovo governo.

Per il leader del Vlaams Belang, Filip Dewinter, per sbloccare l’impasse, non ci sono alternative: “In questo momento nulla sembra possibile nel nostro Paese. La crisi politica dura da oltre 92 giorni. I valloni non vogliono accettare alcuna proposta della maggioranza fiamminga e del governo fiammingo. Questo significa che dovremo decidere noi stessi di dichiarare l’indipendenza: noi il Parlamento fiammingo, noi il governo fiammingo”.

Dewinter ha anche proposto di organizzare un referendum per la secessione. Ma per alcuni le sue sono solo provocazioni. Michel Breydel de Groeninghe, membro dell’Associazione patriottica “Per l’Unità del Belgio”: “La maggioranza dei cittadini dal nord al sud, del centro, di sinistra e destra nello spettro politico sostiene l’unione del Belgio. Sono solo i partiti estremisti che vivono per sfruttare il conflitto”.

Gli occhi del Paese restano rivolti al re Alberto II e a quello che deciderà di fare dopo avere analizzato il rapporto di Herman Van Rompuy, il mediatore che lui stesso ha scelto per tirare il Paese fuori dalla crisi politica.