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Espulso poche ore dopo l'arrivo l'ex Premier Sharif, tornato in patria per sfidare Musharraf

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Espulso poche ore dopo l'arrivo l'ex Premier Sharif, tornato in patria per sfidare Musharraf

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Il Presidente del Pakistan Prevez Musharraf ha dunque mantenuto i bellicosi propositi nei confronti dell’uomo che aveva destituito ed esiliato. L’ex Premier pakistano Nawaz Sharif, tornato dall’esilio e che intendeva candidarsi alle prossime presidenziali, ha avuto si e no il tempo di farsi notificare un decreto d’espulsione immediata verso l’Arabia Saudita. Ora Musharraf si attira le critiche dell’Unione Europea. La Commissione ritiene che all’ex Primo ministro dovrebbe essere consentito di difendersi davanti ad un tribunale.

Rientrato a Islamabad da Londra dopo 7 anni, Sharif è rimasto su suolo Pakistano appena quattro ore. Aveva scelto di tornare dopo che la Corte Suprema aveva annullato l’accordo del 2000 con cui Musharraf, salito al potere l’anno prima, gli aveva imposto 10 anni di esilio. Sharif, che in patria è tra l’altro accusato di corruzione, non risparmia duri giudizi nei confronti dell’avversario.

“E’ capace di qualunque cosa. Probabilmente la legge marziale è una delle opzioni, ma in tal caso credo che lui ne sarebbe la prima vittima” diceva Sharif proprio questa mattina in volo verso il Pakistan.

L’arrivo di Sharif è stato accompagnato da duri scontri fra manifestanti e forze dell’ordine. Sono oltre 2.000 i sostenitori dell’ex Premier arrestati dalla polizia. Il Presidente, che punta alla rielezione nelle prossime elezioni, potrebbe ora accusare una ulteriore perdita di popolarità, dopo il tentativo di destituire il Capo della Corte Suprema e le difficoltà nel tenere sotto controllo gli attentati terroristici che nel Paese attraversano una fase di recrudescenza.