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Kosovo, si fa strada l'ipotesi della divisione

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Kosovo, si fa strada l'ipotesi della divisione

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Dividere il Kosovo in due: solo un’ipotesi, ma potrebbe essere discussa venerdi’ durante il consiglio europeo dei ministri degli esteri.

Pristina e Belgrado non trovano l’accordo. La mediazione delle Nazioni Unite è servita a poco: la provincia serba, a maggioranza albanese, sotto il controllo Nato, chiede l’indipendenza dal 1999, quando cadde Milosevic. La Serbia si oppone, benché disposta a concedere una forte autonomia.

Una troika di diplomatici, rappresentanti di Stati Uniti, Russia e Unione europea, è al lavoro per trovare una soluzione. Washington è disposta a riconoscere il Kosovo come Stato. Mosca è con Belgrado. Bruxelles sostiene il piano dell’inviato Onu Martti Ahtisaari che concederebbe alla provincia un’indipendenza sotto una supervisione internazionale. Pristina, intanto, minaccia una dichiarazione d’indipendenza unilaterale a partire dal dieci dicembre. All’interno dell’Europa stessa, inoltre, ci sono paesi come Spagna e Ungheria che vedono nell’ipotesi di indipendenza del Kosovo un precedente pericoloso per le minoranze al loro interno.

Ecco perché non si esclude la possibilità di una divisione della provincia: a nord i centomila serbi. Il sud a Pristina.