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Il vento dell'islam soffia sul voto in Marocco

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Il vento dell'islam soffia sul voto in Marocco

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Si definisce democratico e sostenitore della lotta contro la corruzione e la povertà in Marocco. Il partito di ispirazione islamica “Giustizia e sviluppo” (Pdj), alle legislative di venerdi’ potrebbe imporsi come prima forza politica della monarchia costituzionale di Mohammed sesto. Cruciale sarà il tasso di partecipazione al voto, piuttosto basso nelle politiche del 2002 e il boicottaggio annunciato da gruppi dell’estrema sinistra e dell’estremismo islamico.

“Giustizia e sviluppo”, fondato nel 1996, spera di conquistare ottanta seggi della camera dei rappresentanti che ne conta 325. Attualmente ne ha 42. I sondaggi di opinione piazzano il partito islamico davanti ai nazionalisti di Istiqlal e ai socialisti delle Forze popolari(USFP). Il pdj potrebbe raccogliere il malcontento di una parte della popolazione, soprattutto quella piu’ povera, che vuole mettere alla prova chi non ha mai governato. Il ‘makhzen’, il rigetto dell’establisment, riguarda soprattutto i piu’ giovani: il 60 per cento dice di non fidarsi dei dirigenti. Lotta alla corruzione, all’ineguaglianza, al terrorismo, riforma della giustizia sono i temi che il partito filoislamico sostiene di avere piu’ a cuore. “Il sette settembre sara’ il giorno utile per porre fine alla corruzione dicendo no ai politici corrotti”, dice il leader Abdelilah Benkiran.

I partiti tradizionalisti cercano di stabilire un legame tra “Giustizia e sviluppo” e il terrorismo. Alcuni agitano lo spettro di al Qaida o quello del terrorismo algerino degli anni ottanta. Il Pdj respinge il paragone con il Fronte islamico per la salvezza e indica nella povertà e nella disoccupazione le vere cause dell’estremismo. Per questo propone l’introduzione di tasse per la solidarietà sociale e redistribuzione della ricchezza.

Non manca l’idea di porre la “sharia” come fonte principale della legislazione marocchina. Se le previsioni saranno confermate, giustizia e sviluppo dovra’ superare le resistenze degli altri contrari a un’allenza con gli islamici moderati. La legge proporzionale impedisce a qualsiasi formazione di raggiungere la maggioranza assoluta e rende necessario un accordo tra i partiti per la formazione del governo.