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Vertice Apec: proteste contro la guerra in Iraq e per l'ambiente

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Vertice Apec: proteste contro la guerra in Iraq e per l'ambiente

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Cortei di protesta fanno da sfondo alla visita di George Bush in Australia e al vertice dell’Apec, Organismo per la cooperazione economica nell’area dell’Asiatico e del Pacifico.

A Melbourne gli studenti dicono no alla guerra in Iraq e chiedono ai leader mondiali un vero impegno contro il cambiamento climatico. Il clima dovrebbe essere infatti uno dei temi caldi del summit, anche se il premier australiano John Howard ha già avvertito che non si prenderà alcuna decisione vincolante.

Per ora è l’Iraq a essersi imposto nelle discussioni. “Nei nostri colloqui – ha detto Howard – ho reso chiaro che il nostro impegno in Iraq non cambia. Il numero di soldati australiani in Iraq resta lo stesso. E non dipende da nessun calendario politico, ma dalle condizioni sul terreno”.

In risposta al fedele alleato, che ha pagato caro in termini di popolarità il suo appoggio agli Stati Uniti, Bush si è mostrato ottimista: “Se credete come me che la sicurezza degli Stati Uniti e la pace nel mondo dipendono dalla democrazia in Medio Oriente e in Iraq, allora vedete come me che sono stati fatti dei progressi. Certo non è perfetto, c‘è ancora molto da lavorare”.

Bush non esclude la prospettiva di una parziale riduzione del numero di soldati in Iraq, se ai progressi, che ha constatato durante la sua visita lampo questa settimana, se ne aggiungeranno altri. Attualmente sono 1500 i soldati australiani in Iraq, 160 mila gli statunitensi.