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Il "no" di Bruxelles alla Polonia: i cantieri di Danzica devono ridurre la produzione

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Il "no" di Bruxelles alla Polonia: i cantieri di Danzica devono ridurre la produzione

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La culla di Solidarnosc deve procedere al piu’ presto alla sua ristrutturazione. Arriva, secco, il “no” di Bruxelles ai dirigenti dei cantieri navali di Danzica, in Polonia, che hanno tentato di rimandare al 2014 la riduzione della loro capacità di produzione.
Secondo la Commissione europea, infatti, Danzica deve adeguarsi agli altri cantieri navali per impedire una concorrenza sleale. A confermarlo è Charlie McCreevy, Commissario dei Servizi e Mercato Interno: “cantieri in altri paesi cosi’ come altri cantieri in Polonia hanno ridotto considerevolmente la loro capacità. Gdansk non puo’ essere un’eccezione”

La Commissione non ha voluto chiudere un occhio sugli aiuti di stato ricevuti dal cantiere piu’ importante del Paese. Ma Varsavia si avvicina alle elezioni anticipate e da Strasburgo il deputato polacco liberale Bronislaw Geremek mette in guardia: “non chiudete, non chiedete di chiudere i 2/3 della produzione ma solo 1/3. Se la Commissione europea risponde con un semplice “no” ci sarà una reazione euroscettica o anti-europea nel corso della campagna elettorale”.

A fine agosto centinaia di operai del cantiere avevano protestato a Bruxelles intonando l’inno di Solidarnosc, il sindacato anticomunista che proprio nel cantiere di Danzica trovo’ le sue origini.