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Proseguono le perquisizioni a Cahors dove sono stati arrestati i presunti artificieri dell'ETA

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Proseguono le perquisizioni a Cahors dove sono stati arrestati i presunti artificieri dell'ETA

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Da sabato vanno avanti le perquisizioni in quello che gli investigatori hanno definito un laboratorio per la fabbricazione di esplosivi. I quattro arrestati, presunti membri dell’ETA, a Cahors nel sud-ovest della Francia sono trattenuti sul posto in attesa della fine dei rilevamenti.

Alle cinque del mattino erano stati già individuati 800 reperti da utilizzare come fonte di prova nelle indagini.

Tra i quattro finiti in manette c‘è anche Luis Ignacio Iruretagoiena Lanz, che il ministro dell’interno spagnolo ha indicato come il il principale esperto in fabbricazione di bombe ed esplosivi dell’ETA.

Questi avrebbe confezionato l’autobomba esplosa al terminal 4 dell’aeroporto di Madrid Barajas, così come quella esplosa la settimana scorsa a Castellon.

“Come sapete – ha detto il premier spagnolo Zapatero – ho impiegato tutte le mie forze per mettere fine alla violenza attraverso il dialogo. L’ETA ha scelto la violenza e allora saremo implacabili di fronte alla violenza e alle bombe e a quelli che le utilizzano. Ed è quello che stiamo facendo”.

Il fallimento dei negoziati di pace con l’ETA è costato un calo nei consensi al governo Zapatero che a marzo chiederà agli elettori un nuovo mandato.