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Kosovo, la maggioranza di etnia albanese "impaziente" per l'indipendenza

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Kosovo, la maggioranza di etnia albanese "impaziente" per l'indipendenza

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Il Kosovo è sotto il protettorato dell’Onu e della Nato dal 1999. Dopo una guerra lampo del Patto Atlantico contro l’allora Jugoslavia per prevenire il collasso della provincia separatista di lingua albanese, il Kosovo si dota di un governo e di un Parlamento provvisori. Ma la maggioranza albanofona vuole l’indipendenza. “Questa gente sta aspettando da tempo una decisione – dice il generale della Nato Roland Kather – . Il nervosismo cresce. Tutti sanno che siamo alla fase finale. Noi ci stiamo preparando per essere pronti per ogni evenienza”.

Mantenere i militari e il personale Onu costa molto. All’anno la Nato paga circa 120 milioni di euro per la missione Kfor.
Nei prossimi tre anni la comunità internazionale spenderà un miliardi e mezzo di euro.

La situazione è però delicata. La Russia sostiene la Serbia e minaccia di bloccare nel Consiglio di Sicurezza un piano sponsorizzato dagli Usa per dare alla provincia un’indipendenza limitata. La pace in Europa – ha ammonito il Presidente Vladimir Putin – può essere mantenuta soltanto se si rispetta l’integrità territoriale della Serbia.

La leader della minoranza serba, Rada Trajkovic, spiega così il problema: “Belgrado non è capace di sostenere economicamente e politicamente e di mantenere la sicurezza di noi serbi. Al tempo stesso, la leadership albanese e le istituzioni del governo provvisorio non sono in grado di gestire l’indipendenza”.

Intanto a Pristina c‘è impazienza: gli abitanti di etnia albanese vogliono uscire dall’impasse. Da oltre 25 anni chiedono l’indipendenza. Nel 1991 il tentativo di autoproclamazione fallisce. “Mi aspetto che il Kosovo diventi indipendente – dice un negoziante di etnia albanese – niente di meno se non questo è accettabile per noi”.

L’esito dei negoziati tra la Troika occidentale, la Russia e la Serbia si saprà in dicembre. E se non sarà quello sperato dagli albanesi, il rischio di una dichiarazione unilaterale di indipendenza è altissimo.