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Turchia, reazioni dopo elezione di Abdullah Gül

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Turchia, reazioni dopo elezione di Abdullah Gül

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Il giorno dopo l’elezione del nuovo presidente turco, la stampa locale si sofferma sulle dichiarazioni di Abdullah Gül, che si è impegnato a far rispettare la laicità dello stato. Resterà ora da vedere se il primo presidente islamico della repubblica turca resterà indipendente dalla linea conservatrice dettata dal partito Akp, di cui fa parte, come anche il primo ministro Erdogan.

“Credo che avrà un attegiamento imparziale e onesto, e che sarà capace di rappresentare tutti i turchi”, ha commentato un abitante di Istanbul, ma tra la popolazione c‘è anche chi non nasconde la propria insoddisfazione: “Non sono felice della sua elezione, credo che sia contro Atatürk e i suoi principi”.

Dopo il giuramento, il neopresidente si è recato simbolicamente proprio sulla tomba del fondatore della Turchia moderna e laica, Mustafa Kemal. Il cognome, Atatürk, che significa “padre dei turchi”, gli venne dato dal parlamento. Nonostante l’omaggio a una figura tanto amata e rispettata nel paese, l’elezione di Abdullah Gül non è piaciuta ai dirigenti militari, una sorta di guardiani della laicità, e agli esponenti dell’opposizione.

E pur essendo egli uno dei fautori delle riforme che potrebbero portare la Turchia nell’Unione europea, fuori dal palazzo presidenziale ad Ankara centinaia di persone hanno protestato inneggiando slogan a difesa della secolarizzazione del paese. Diversa la reazione degli abitanti della conservatrice Kayseri, città natale di Gül, dove nelle strade si sono riversati migliaia di cittadini per celebrare la vittoria del nuovo presidente.

A Gül sono giunte le congratulazioni da numerosi capi di stato. Auguri anche da Bruxelles, dal presidente americano Bush e da quello russo Putin.