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Il premier greco consola i cittadini mentre le fiamme non sono ancora sotto controllo

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Il premier greco consola i cittadini mentre le fiamme non sono ancora sotto controllo

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In Grecia gli incendi divampano, in molti casi ancora incontrollati, per il sesto giorno consecutivo. L’unico dato consolante è che ieri le fiamme, nonostante il vento forte, non si sono avvicinate altri villaggi. Il primo ministro Costas Karamanlis ha cercato di rassicurare la popolazione disperata: “Ci sono ferite che non possono essere sanate. In ogni caso è nostro compito fare tutto il possibile per alleviare le pene dei nostri concittadini, per aiutarli a rialzarsi. E fare qualsiasi cosa perché i giovani di queste aree non perdano la speranza”.

Dopo le manifestazioni dell’altro-ieri, il capo dell’opposizione socialista George Papandreou ha accusato il governo di spaventare i greci con teorie su complotti terroristici che servirebbero solo a distogliere l’attenzione dalla sua incapacità di gestire l’emergenza: “Sfortunatamente non sono nemmeno riusciti a salvare le vite dei nostri concittadini, i loro beni e le loro case. E sfortunatamente continuano ad agire senza la serietà e il senso di responsabilità che le circostanze richiedono”.

I fronti più importanti restano quelli nell’isola di Evia e nel Peloponneso, anche se ad Olimpia si segnala la riapertura del museo archeologico e del sito della città antica.

In tutta la Grecia gli incendi hanno ucciso 64 persone e provocato migliaia di sfollati, in fuga dalle case distrutte o inaccessibili perché circondate dalle fiamme.