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Coprifuoco illimitato a Kerbalà

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Coprifuoco illimitato a Kerbalà

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Nella città santa di Kerbala la situazione è tornata sotto controllo. Così ha dichiarato il premier al Maliki, che ha decretato il coprifuoco illimitato, dopo gli scontri che ieri hanno opposto i miliziani di Moqtada al Sadr e gli agenti di polizia. Pesante il bilancio degli scontri: 52 i morti e oltre 300 i feriti. Nei combattimenti sono rimasti gravemente danneggiate le moschee sciite, meta di continui pellegrinaggi.

Il governo ha accusato i nostalgici del regime di Saddam Hussein di aver fomentato i disordini, ma testimoni oculari hanno assicurato che si tratta di miliziani sciiti.

Il grande pelligranaggio sciiita a Kerbala per l’ anniversario della nascita dell’Imam al-Mahdi, negli ultimi tre anni era stato insanguinato da devastanti attentati degli integralisti sunniti del braccio iracheno di al Qaida.
Quest’anno invece le tribù sunnite hanno contribuito agli sforzi generali per garantire la sicurezza.

Dal canto suo il leader radicale sciita Moqtada al Sadr ha esortato i suoi sostenitori alla calma, annunciando il cessate il fuoco ha spiegato che l’attività delle milizie sciite sarà sospesa per sei mesi. Al Sadr ha precisato di voler ristrutturare il braccio armato del movimento nel rispetto dei principi sciiti.