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Turchia: l'elezione di Gul ha animato il dibattito sul velo

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Turchia: l'elezione di Gul ha animato il dibattito sul velo

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In Turchia il velo della first lady ha animato un appassionato dibattito politico-culturale. Hayrunnissa Gul, dopo essere stata rifiutata all’università per il foulard, adesso gusta il sapore dolce della rivincita. Fra poco girerà le stanze della residenza del capo di Stato coprendosi la testa con il suo foulard in seta.

Per questa donna è la testa stessa di Gull a essere fasciata. Non è il velo portato dalla moglie a darle fastidio. Ma aggiunge, in una società dove tutti vestono secondo la moda occidentale non sta bene che la first lady vesta secondo il look dei paesi arabi.

Altri invece sostengono Hayrunnisa. I musulmani finora lasciati ai margini della società troveranno in lei motivo di riscatto. Nel 2002 Hayrunnisa ha fatto appello alla Corte europea dei diritti dell’uomo per essersi vista negare l’accesso all’università proprio a causa del velo che portava.

(Ritirò la causa solo all’indomani della vittoria del partito dove milita il marito). “Molte si sono viste emarginate per via del foulard. La signora Gul velata aiuterà il loro reinserimento nella società”.

Anche la moglie di Ataturk, padre della Turchia laica, portava il velo, ma quando andava in parlamento o al palazzo presidenziale lo toglieva per dare il buon esempio a tutte le turche. I laici temono l’avvento di una presidenza oscurantista. Leila Melek Cifci redattore capo di Cosmopolitan: “Ci consideriamo moderni noi turchi, e occidentalizzati. L’immagine della first lady non risponde a quella che i turchi hanno di sè stessi”.

La first lady delle critiche finora ha comunque fatto tesoro e si è rivolta a Atil Kotoglu, stilista che veste Cathrine Zeta Jones, per rendere più moderno guardaroba e velo.