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Si dimette Gonzales, ministro della Giustizia sempre più scomodo per Bush

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Si dimette Gonzales, ministro della Giustizia sempre più scomodo per Bush

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Un’altra battaglia vinta per i democratici statunitensi. Che, dopo le dimissioni del ministro della Giustizia Alberto Gonzales, pensano ora a come far fruttare questa vittoria nei confronti dell’amministrazione Bush. Il Presidente ha commentato la partenza di Gozales con gravità. Anche se nel breve termine, questa rappresenta per lui e per la Casa Bianca la liberazione dal peso di polemiche ormai insostenibili.

“E’ triste – ha detto Bush – vivere in tempi in cui una persona di talento e con il senso dell’onore come Alberto Gonzales non possa adempiere al suo importante compito solo perchè il suo buon nome è stato trascinato nel fango per ragioni politiche”.

Gonzales era sommerso dalle critiche per la sua conduzione del dipartimento della Giustizia. I democratici lo accusano di aver destituito nove procuratori politicamente scomodi per l’amministrazione. Per il senatore democratico Charles Schumer, negli ultimi sei mesi il Ministero era giunto alla paralisi:

“E’ stata una lotta lunga e difficile” ha detto “ma alla fine il ministro della Giustizia si è dimesso”.

Le dimissioni di Gonzales avranno effetto dal 17 settembre. Notizia accolta con letterali canti di gioia da gruppi di democratici. Riguardo la scelta del suo successore non ci sono ancora certezze. Intanto Gonzales va ad ingrossare le file dei collaboratori che Bush ha perso lungo il percorso. Ultimo, due settimane fa, il suo stratega e consigliere, Karl Rove.