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Il Parlamento vota: salvo sorprese, il nuovo Presidente turco sarà Gul, islamico moderato

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Il Parlamento vota: salvo sorprese, il nuovo Presidente turco sarà Gul, islamico moderato

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Le forze armate turche denunciano una strategia contro lo Stato laico mentre il Parlamento s’accinge ad eleggere, salvo colpi di scena, Abdullah Gul nuovo Presidente della Turchia. L’attuale ministro degli Esteri è il volto di un Islam che, secondo i vertici militari tutori della laicità, non è sufficientemente moderato.

Oggi, con il terzo e ultimo scrutinio, vale la maggioranza semplice e l’Akp del Premier Recep Tayyip Erdogan ha la forza dei numeri: 341 seggi su 550 per far passare il suo candidato.

Secondo Murat Yetkin, editorialista del quotidiano “Radikal”, se Gul manterrà le promesse sulla natura democratica dello Stato secolare, non ci saranno tensioni.

Ma il voto si svolge nello stesso clima di contrapposizione che, in luglio, ha portato ad elezioni anticipate. Se non fosse che oggi, rispetto al tentativo fallito della scorsa primavera di far eleggere Gul, gli islamici moderati dell’Akp hanno dalla loro proprio la vittoria di larga misura alle legislative anticipate.

Una legittimazione politica che non ha impedito al Capo di Stato Maggiore turco, Yasar Buyukanit, di denunciare piani che puntano a rovinare la struttura laica e democratica della repubblica fondata da Mustafa Kemal Ataturk. E’ sull’onda di questo timore che, fra aprile e maggio, la Turchia laica aveva riempito le piazze.