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India, Hyderabad sotto choc dopo gli attentati, i sospetti sui "Bangladeshi Taliban"

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India, Hyderabad sotto choc dopo gli attentati, i sospetti sui "Bangladeshi Taliban"

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C‘è paura e disperazione a Hyderabad, la città dell’India del Sud dove ieri una serie di attentati ha fatto una strage tra la popolazione: 43 i morti, quasi cento i feriti. I parenti delle vittime non si danno pace. E poteva andare anche peggio. La polizia ha ritrovato 19 ordigni pronti a esplodere, nascosti nelle sale cinematografiche, alle fermate di autobus e ai passaggi pedonali. Negli attentati, Siddha Ramulu ha perso la moglie e due nipoti: “Erano andate a fare acquisti per la festa di oggi e avevano deciso di fermarsi nel ristorante a mangiare qualcosa. Su quattro persone della mia famiglia, tre sono morte, se ne è salvata soltanto una”.

A Hyderabad, capoluogo dello stato dell’Andra Pradesh che conta oltre 7 milioni di abitanti, gli inquirenti sono a caccia di indizi.
I sospetti dell’attacco si concentrano su un gruppo islamico originario del Bangladesh, l’Harkat ul Jihad, i cosiddetti “Bangladeshi Taliban”, che secondo le indagini preliminari sarebbero all’origine dell’attacco alla più grande moschea della città, in maggio, dove morirono undici persone. Nel frattempo, l’allerta è massima: oggi è un giorno di buon auspicio per gli hindù e si celebrano centinaia di matrimoni.