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Allarme gang giovanili dopo l'uccisione di un undicenne a Liverpool

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Allarme gang giovanili dopo l'uccisione di un undicenne a Liverpool

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L’assassinio di un bambino di 11 anni risolleva il problema delle bande giovanili in Gran Bretagna. L’episodio si è verificato mercoledì alle sette e mezza di sera, nel parcheggio di un pub vicino a Liverpool: Rhys Jones stava giocando con alcuni compagni quando un ragazzo è arrivato a volto coperto in sella a una bici da cross e ha aperto il fuoco per ragioni ignote. La polizia ha arrestato due giovani, di 14 e 18 anni, poi rilasciati dopo gli interrogatori. “Sono sconvolta, devastata – dice Shirley Tansey, una residente del quartiere -. Non uscirò più di sera perché vicino a quei negozi ci sono decine e decine di bambini, di ragazzotti”.

“Sono scioccata e provo pena per i genitori: tuo figlio esce una sera per andare a giocare a calcio e gli sparano, è incredibile”, fa eco una vicina, Suzanne Austin. E gli amichetti della vittima raccontano: “Non si può dire nulla di male di lui, sorrideva sempre. Se qualcuno lo provocava lui si defilava”. “Era un grande amico e ci mancherà”. Scotland Yard ha recentemente segnalato un aumento dei reati gravi commessi da adolescenti. Solo a Londra dall’inizio dell’anno 17 giovani sono stati uccisi pugnalati o a colpi d’arma da fuoco. Nella capitale britannica la polizia ha recensito 170 gang giovanili.