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Il ciclone Dean perde forza. In Messico e Belize tanti danni, ma nessuna vittima

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Il ciclone Dean perde forza. In Messico e Belize tanti danni, ma nessuna vittima

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Strade inondate, alberi divelti e tetti crollati, ma nessuna vittima. All’avvicinarsi dell’uragano Dean, con venti oltre i 300 chilometri orari, i messicani hanno temuto una replica dell’incubo vissuto due anni fa al passaggio di Wilma. Ma il ciclone, di categoria 5, la più devastante, ha gradualmente perso forza fino a essere declassato alla categoria 1. Il presidente Felipe Calderòn, tornato in tutta fretta dal Canada, ha dichiarato che non sono stati registrati morti.

Decine di migliaia di turisti erano stati evacuati da sabato dalle località balneari di Cancun, Playa del Carmen, Tulum e dell’isola di Cozumel. Nelle prossime ore però Dean dovrebbe riacquistare forza e abbattersi sul golfo di Campeche, dove la compagnia petrolifera Pemex ha chiuso le sue 400 piattaforme.

Il ciclone ha colpito anche il Belize, dove è stata inviata una squadra speciale dell’Onu per i primi aiuti. In totale Dean, nel suo passaggio sulle isole caraibiche, ha fatto 11 morti. Il paese più colpito è Haiti, con quattro vittime. In Giamaica sono state spostate le elezioni. Per il National Hurricane Center di Miami si è trattato del più forte uragano degli ultimi 15 anni.