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I cantieri navali di Danzica, culla di Solidarnosc, a rischio sopravvivenza

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I cantieri navali di Danzica, culla di Solidarnosc, a rischio sopravvivenza

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Danzica, lo storico cantiere navale legato alla nascita di Solidarnosc, rischia l’affondamento. Di fronte alla necessità di adeguarsi alle normative europee che non permettono aiuti stali diretti, la compagnia si trova a un bivio. Restituire i soldi avuti negli anni: una strada che porterrebbe dritto alla bancarotta. Oppure ridurre la produzione e privatizzare parte dell’attività.

Amelia Torres, portavoce della Commissione Europea: “La Commissione non vuole certo la chiusura dei cantieri, ma una profonda ristrutturazione che ne permetta la sopravvivenza a lungo termine”.

Per la Polonia la chiusura dei cantieri rappresenterebbe un danno economico ma anche politico, vista la loro importanza simbolica. Lec Walesa, fondatore di Solidarnosc e Nobel per la Pace: “E’ un gran dolore, una sconfitta personale. I cantieri che sono stati la culla delle nostre vittorie, sono stati lasciati al loro destino”.

Solidarnosc nasce nel settembre dell’Ottanta in seguito all’ondata di scioperi nei cantieri navali sul Mar Baltico. E’ il primo sindacato libero del blocco sovietico. All’epoca i cantieri imiegavano 17.000 operai. Oggi ne restano 3.000.