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Il Messico in ansia per Dean

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Il Messico in ansia per Dean

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Il Messico si prepara al peggio. Dean, il ciclone che ha seminato morte e distruzione nella Martinica, ad Haiti, nella Repubblica Dominicana e in Giamaica, si avvicina allo Yucatan. Nei chilometri che lo separano dal Messico potrebbe ulteriormente rafforzarsi fino a raggiungere la categoria 5, la piú devastante. Le autorità locali hanno evacuatato piú di 90 mila turisti dalle località costiere. Una parte della popolazione protesta.

“Erano al corrente del fatto che qui i cicloni arrivano tutti gli anni, perció avrebbero dovuto correre ai ripari. Invece nei negozi si vendono matite e quaderni, mentre noi abbiamo bisogno di viveri”.

Dean dovrebbe toccare le coste messicane nel pomeriggio. Tra le località svuotate dai turisti c‘è anche Cancun, nonostante le previsioni escludano che la celebre spiaggia messicana sia investita in pieno dal ciclone. Nelle regioni già attraversate dall’uragano si calcolano i danni. In Giamaica la zona piú colpita è la costa occidentale, messa in ginocchio oltrechè dalla forza del vento, anche da inondazioni e ripetuti atti di sciaccallaggio.

Nella Repubblica Dominicana, ad Haiti e nella Martinica, Dean ha provocato 5 morti. A rischio, ora, ci sono anche le piattaforme petrolifere del Golfo del Messico. 13 mila lavoratori sono stati portati altrove. Inevitabile un aumento del prezzo del barile se i danni dovessero essere consistenti.