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Gul verso la presidenza. Nulla di fatto al primo scrutinio, ma l'Akp lo vota compatto

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Gul verso la presidenza. Nulla di fatto al primo scrutinio, ma l'Akp lo vota compatto

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Primo scrutinio per l’elezione del nuovo Presidente turco. Abdullah Gul non ha avuto la maggioranza dei due terzi. Ma per il candidato del partito d’ispirazione islamica Akp, il raggiungimento del quorum è un primo risultato positivo. Rispetto al voto in Parlamento dello scorso aprile, quando il boicottaggio dell’opposizione aveva innescato una cirisi politica sfociata nelle elezioni anticipate di luglio.

E’ stata la vittoria dell’Akp, partito di provenienza del Premier Recep Tayyip Erdogan, che ha permesso di ripresentare Gul nonostante la sua candidatura sia vista da parte dell’opposizione come una minaccia alla laicità dello Stato.

L’elezione si svolge in tre tappe. Maggioranza di due terzi per i primi due scrutini. Oltre a Gul, sono in lizza Huseyin Tayfun Icli, della sinistra, e Sabahttin Cakmakoglu, dell’estrema destra. Oggi e fra quattro giorni, nel secondo scrutinio, scontato il voto delle opposizioni per il candidato di bandiera. Il 28 agosto basterà invece la maggioranza assoluta. E’ allora che Gul potrebbe vincere le resistenze, facendo fruttare la popolarità che continua a dargli il ruolo avuto nell’avvio dei negoziati d’adesione all’Unione Europea.