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Iraq. La prigione di Rusafa: nuova e già con i vecchi problemi

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Iraq. La prigione di Rusafa: nuova e già con i vecchi problemi

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I due vicepresidenti iracheni hanno visitato la nuova prigione di Rusafa, in un quartiere orientale di Baghdad. In teoria dovrebbe essere un carcere modello, rispetto agli standard locali. Ma le condizioni di sovraffollamento e i ritardi nell’esercizio della giustizia la stanno rendendo invivibile. Soprattutto perché molti dei detenuti aspettano da anni un processo e non sanno neanche perché sono là.

Un prigioniero al vice presidente sunnita Tareq al-Hashemi grida di essere dentro da 5 anni e di aver avuto due figli uccisi davanti ai suoi occhi: “Quelli che sono fuori non stanno meglio di lei- gli risponde al Hashemi- Almeno voi qui avete la sicurezza. Non siete liberi ma state meglio di molti altri là fuori”.

Dopo lo scandalo di Abu Ghraib, nel 2004, nella comunità sunnita irachena il trattamento dei detenuti è diventato argomento sensibile. Gli americani hanno chiuso molti centri di detenzione E’ anche per questo che la nuova prigione di Rusafa si è subito riempita e ora conta quasi 2800 prigionieri. In tutto gli americani hanno messo in carcere circa 23mila iracheni.