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Voto-test per la democrazia, ma la vittoria del partito del Presidente è scontata

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Voto-test per la democrazia, ma la vittoria del partito del Presidente è scontata

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Giornata di voto in Kazakistan. 8,8 milioni di elettori sono chiamati a rinnovare i deputati del Parlamento dell’ex Repubblica Sovietica dell’Asia Centrale. Una strada tutta in discesa per il partito del Presidente Norsultan Nazarbaiev che ha voluto elezioni legislative anticipate di 2 anni dopo una serie di modifiche costituzionali che dovrebbero dare più spazio alle opposizioni. Ma dei 6 partiti che si presentano agli elettori – oltre a “Nur Otan” del Presidente – probabilmente nessuno riuscirà a superare lo sbarramento del 7%.

Indipendente dal 1991 il Kazakstan vanta una florida economia che lo colloca in una posizione di rilievo nei confronti delle vicine repubbliche, grazie soprattutto alle enormi riserve di idrocarburi. Nazarbaiev, al potere dal 1989, ha trasformato Astana, nuova capitale al posto di Almaty, nel simbolo di un’archiettura ultra moderna.

Le autorità kazake parlano di un voto storico per la democrazia. Ma mai finora le elezioni nel Paese sono state considerate libere e indipendenti dagli osservatori internazionali.