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Russia, i bombardieri riprendono i voli a lungo raggio di epoca sovietica

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Russia, i bombardieri riprendono i voli a lungo raggio di epoca sovietica

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I bombardieri strategici russi hanno ripreso a effettuare missioni di ricognizione a lungo raggio, ben oltre i confini nazionali. Una pratica di epoca sovietica che Mosca ha deciso di rispolverare su base permanente. Il capo del Cremlino ne ha dato l’annuncio mentre assisteva, insieme al presidente cinese Hu Jintao, alle prime esercitazioni militari congiunte con i paesi membri del Gruppo di Shangai. “Da oggi, missioni di questo tipo – ha dichiarato Vladimir Putin – avverranno su base regolare. Si tratta di difendere interessi strategici. In questo stesso istante, gli aerei della nostra aeronautica militare sono in missione. Ci rimarranno per venti ore, appoggiati da aerei di rifornimento e in contatto con la flotta della marina”.

Era dal ’92 che i bombardieri russi avevano smesso di pattugliare lo spazio aereo internazionale. Putin ha spiegato che la scelta di riprendere le missioni risponde all’esigenza di tutelare la Russia dalla minaccia di altre potenze militari. Ma appare chiaro che l’iniziativa si inserisce nel braccio di ferro con Washington sul progetto americano di uno scudo spaziale in Europa e su altri programmi militari. I primo quattro bombardieri russi si sono alzati in volo mercoledì a mezzanotte.