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La terra trema ancora. Soccorsi a rilento e migliaia di peruviani senza casa

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La terra trema ancora. Soccorsi a rilento e migliaia di peruviani senza casa

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Scosse di assestamento che arrivano fino a 6 gradi sulla scala Richter continuano a colpire la zona di Pisco, in Perù. Nuove scene di panico si alternano alla ricerca di eventuali sopravvissuti al sisma che mercoledì ha quasi raso al suolo la città a Sud di Lima. E’ arrivata a 500 la conta delle vittime accertate. Bilancio che potrebbe aggravarsi con l’avanzare delle operazioni di soccorso. Intanto il problema impellente è quello delle migliaia di persone che non hanno più un tetto. Stando ai dati froniti dalla protezione civile, fra le città di Pisco – distrutta al 70% – Ica e Chincha almeno 17.000 abitazioni sarebbero andate distrutte. Le principali arterie di comunicazione che da Lima vanno verso Sud sono state danneggiate dalla scossa e il trasporto di beni di prima necessità nelle zone del disastro procede a rilento. “Abbiamo bisogno d’acqua, cibo, coperte, stiamo dormendo in mezzo a una strada” dice un’abitante di Pisco. “I bambini non hanno nulla per ripararsi”.

A livello internazionale sia le istituzioni che le organizzazioni non governative si sono mobilitate per aiutare il Paese nell’affrontare la crisi. La Croce Rossa Internazionale calcola che un primo intervento d’urgenza per dare sostegno a circa 20.000 sopravvissuti ammonterà a 1.300.000 dollari (964.000 euro circa). E l’Organizzazione delle Nazioni Unite ha sbloccato un fondo d’urgenza per 100.000 dollari.