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10 anni di prigione a Vlok. Ma la sospensione della pena riapre le polemiche sull'apartheid

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10 anni di prigione a Vlok. Ma la sospensione della pena riapre le polemiche sull'apartheid

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Condannato dalla Corte Suprema di Pretoria a 10 anni di prigione. Per Adriaan Vlok, ministro degli Interni sudafricano all’epoca dell’apartheid, pena sospesa grazie all’accordo tra accusa e difesa. L’imputato si è dichiarato colpevole del tentato omicidio del reverendo Frank Chikane. Nel 1989, all’epoca dei fatti, Chikane era una figura di primo piano dell’opposizione all’allora regime razzista. Vlok sedeva sul banco degli imputati insieme a quattro alti ufficiali di polizia. L’accusa era quella di complotto finalizzato all’omicidio per avvelenamento dell’esponente anti-apartheid, allora Segretario generale dal consiglio delle Chiese sudafricane. Oggi consigliere del Presidente Thabo Mbeki. Fuori dall’aula gli attivisti di un gruppo di sostegno alle vittime dell’aparthied hanno scandito slogan contro una possibile amnistia dietro le porte chiuse delle aule giudiziarie: hanno chiesto processi trasparenti e certezza delle pene.