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Prove di democrazia in Sierra Leone: prime elezioni senza l'Onu dopo la guerra civile

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Prove di democrazia in Sierra Leone: prime elezioni senza l'Onu dopo la guerra civile

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Seggi aperti in Sierra Leone per le prime elezioni da quando i caschi blu hanno lasciato il paese. 2,6 milioni di elettori scelgono oggi un nuovo capo di Stato e quasi tutti i deputati del parlamento, a sei anni dalla fine di una guerra civile fra le più violente della storia moderna. Sette i pretendenti alla successione del presidente Ahmad Tejah Kabbah. Partono favoriti il suo vice Solomon Berewa, del Partito del Popolo della Sierra Leone, e Ernest Koroma, leader del principale partito d’opposizione, il Congresso di tutto il popolo. Per mantenere l’ordine le forze di sicurezza non potranno più contare sull’aiuto dell’Onu, che ha lasciato il paese nel 2005. Ma ormai l’affluenza preoccupa più della possibilità di violenze: le forti piogge potrebbero ostacolare l’accesso ai seggi soprattutto nelle zone rurali.