ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Maddie: un caso mediatico. Le indagini forse a una svolta

Lettura in corso:

Maddie: un caso mediatico. Le indagini forse a una svolta

Dimensioni di testo Aa Aa

Avrebbe compiuto quattro anni pochi giorni dopo, Madeleine McCann, quel 3 maggio in cui i suoi genitori rientrarono nel residence dove stavano passando le vacanze e non la trovarono più. L’avevano lasciata a dormire con i fratellini gemelli mentre loro erano a cena poce decine di metri più in là. Una finestra forzata ha fatto subito pensare a un rapimento. L’unico sospetto ufficiale a tutt’oggi resta il britannico Robert Murat. Ma la sua villa a Praia da Luz è stata perquisita due volte, senza risultati, e Murat starebbe per essere definitivamente scagionato. Anche perché le indagini potrebbero essere a una svolta: in questi giorni tracce di sangue sono state trovate nella stanza dove dormiva Madeleine. Se gli esami dimostreranno che si tratta del suo sangue, potrebbe significare che la bambina è stata uccisa. E i sospetti potrebbero cadere proprio sui genitori. Genitori peraltro già sotto accusa da parte dell’opinione pubblica per il baccano mediatico sollevato: i McCann sono riusciti a mobilitare nomi che vanno da David Beckam a J. K. Rowling fino a Joseph Ratzinger, che li ha incontrati e benedetti personalmente in Vaticano il 30 maggio. Il papa ha dato il suo sostegno alla vasta campagna internazionale della coppia, culminata ieri nel lancio di una sezione del sito YouTube dedicata a tutti i bambini scomparsi. Una sezione chiamata “Don’t you forget about me”, “Non dimenticarmi”, che accoglie già più di 200 video dedicati a Maddie.