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Pakistan, il presidente Musharraf è in crisi ma per ora nessuna svolta autoritaria

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Pakistan, il presidente Musharraf è in crisi ma per ora nessuna svolta autoritaria

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E’ il peggior momento che il Presidente pakistano Pervez Musharraf sta vivendo da otto anni a questa parte. Le violenze che continuano da mesi, l’instabilità politica, l’ipotesi ventilata di dichiarare lo stato d’emergenza. La marcia indietro delle ultime ore, a cui ha contribuito il richiamo da parte degli Usa, dei quali Islamabad è fedele alleato nella lotta al terrorismo.

“Ho indicato a Musharraf quel che ci attendiamo da lui”, ha detto il Presidente statunitense George Bush. “In caso di precise indicazioni da parte dell’intelligence su possibili azioni terroristiche bisogna intervenire, come farebbero gli Stati Uniti nei confronti di estremisti e radicali. Allo stesso tempo devono essere mantenute regolari e libere elezioni. Spero che sia questa la direzione in cui si andrà”.

I mezzi di informazione pakistani avevano dato per certa la proclamazione dello stato d’emergenza: sospensione dei diritti costituzionali e possibile rinvio delle elezioni di fine anno. Ipotesi che sembrava rafforzata dall’assenza di Musharraf alla Loya Jirga, la grande assemblea del vicino Afghanistan dedicata alla comune lotta contro i Taleban e al Qaida. Poi la retromarcia: per ora, nessun colpo di mano.