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L'Onu tornerà in Iraq dopo 4 anni di presenza simbolica

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L'Onu tornerà in Iraq dopo 4 anni di presenza simbolica

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Più tempo e più responsabilità per l’Unami, la missione delle Nazioni Unite in Iraq. Il Consiglio di Sicurezza ha approvato all’unanimità la risoluzione presentata da Londra e Washington. La risoluzione 1770 non solo rinnova di un anno il mandato che scadeva oggi, ma lo amplia, affidando all’Unami anche un compito di appoggio e consulenza nel processo di riconciliazione fra le fazioni. L’ambasciatore americano Zalmay Khalilzad ha spiegato: “La responsabilità della riconciliazione interna spetta al popolo e al governo iracheno. Ma le Nazioni Unite possono fornire una competenza specifica per favorire questo processo”.

La missione Onu dovrà poi promuovere il dialogo con i paesi vicini e coordinare il processo di ricostruzione e gli aiuti umanitari. Emyr Jones-Parry è il rappresentante britannico al Palazzo di Vetro: “Sottolineo ancora una volta che l’obiettivo di un Iraq democratico e stabile, in pace con se stesso e con i suoi vicini può essere raggiunto solo attraverso un impegno collettivo da parte di tutti”. L’Onu ha ritirato quasi tutto il suo personale nel 2003, dopo l’attentato a Bagdad nel quale rimasero uccise 22 persone, fra cui l’inviato speciale Sergio Vieira de Mello. I dipendenti dell’Organizzazione temono che le condizioni di sicurezza non siano ancora tali da permettere un ritorno in forze in Iraq.