ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Russia-Gerogia: tensioni vecchie di anni

Lettura in corso:

Russia-Gerogia: tensioni vecchie di anni

Dimensioni di testo Aa Aa

I rapporti tra Russia e Cecenia si sono deteriorati nel 2003, con la rivoluzione delle rose. Una movimento pacifico, che nel novembre di quell’anno portò alle dimissioni del presidente filo-russo Eduard Shevardnadze. Il suo successore Mikhail Saakashvili, cavalcando il sentimento pro-occidentale, lavora per l’adesione della Georgia all’Unione europea e alla Nato. Ma il nazionalismo georgiano ha cominciato a alzare la testa prima ancora del collasso dell’Unione sovietica nel 1991. Motivi di forte contrasto tra i due paesi sono sempre stati legati ai conflitti regionali. Mosca ha accusato a più riprese Tblisi di sostenere i separatisti ceceni, con importanti rifornimenti d’armi. I georgiani accusano dal canto loro Mosca di voler destabilizzare la repubblica dando man forte alle istanze indipendentistiche di Abkhazia e Ossezia del Sud. L’Abkhazia, il cui territorio si affaccia sul mar Nero, ha forti affinità con la Russia. I suoi abitanti, di origine etnica diversa rispetto ai georgiani, rivendicano questa diversità. Le autorità locali non riconoscono a Saakashvili nessun potere. Mosca mantiene nella regione un presidio militare che dovrebbe essere smantellato definitivamente nel 2008. E rilascia ai cittadini della regione il passaporto russo.

Sia l’Abkhazia che l’Ossezia del Sud sono repubbliche indipendenti di fatto. L’Ossezia del Sud, strategicamente meno importante, chiede di potersi unire con l’Ossezia del Nord, parte integrante del territorio russo. Saakashvili ha proposto un accordo che garantirebbe alla regione una larga autonomia. Intesa che gli osseti non prendono in considerazione. Il bando russo all’importazione di prodotti georgiani, vino, acqua minerale, agrumi, nel 2006, ha pigiato l’acceleratore del conflitto diplomatico. Tiblisi nell’autunno scorso ha arrestato e espulso quattro alti uffiiciali russi con l’accusa di spionaggio. Mosca ha risposto richiamando il proprio ambasciatore. L’accordo sul prezzo del gas e lo smantellamento del presidio militare russo a Tblisi ha smorzato i toni della crisi. Non sono in pochi a ritenere che il conflitto russo-georgiano rientri nel quadro più ampio di divisioni che separano Russia e Stati Uniti, che hanno cercato di mettere piede nella regione.