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Gran Bretagna, confermato un secondo focolaio di afta epizootica

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Gran Bretagna, confermato un secondo focolaio di afta epizootica

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E’ stata confermata dai risultati delle analisi la presenza in Gran Bretagna di un secondo focolaio di afta epizootica. La fattoria colpita si trova all’interno della zona isolata dalla autorità veterinarie dopo la scoperta, la settimana scorsa, della prima infezione. La nuova scoperta preoccupa gli allevatori britannici. “E’ semplicemente un disastro.” dice Roger Pride, il proprietario della fattoria contaminata. “Più che la perdita economica ci spaventa la perdita di fiducia. Ci abbiamo messo vent’anni a far crescere la nostra attività… Queste sono cose da cui è difficile tornare indietro”. Per le autorità la scoperta del secondo focolaio è una conferma indiretta dell’efficacia dei controlli e delle attività volte a contenere la diffusione del virus. “Priorità assoluta è quella di sradicare l’infezione, e in questa direzione di sta lavorando” spiega Anthony Gibson, dell’associazione dei coltivatori. “Dal risultato di questa attività dipenderà per il settore degli allevamenti e della carne il ritorno alla normalità in tempi rapidi”. Mentre continua l’abbattimento dei capi di bestiame contagiati, i laboratori bio-chimici che sorgono nelle vicinanze dei focolai di infezione, sospettati di essere all’origine del contagio, hanno oggi ribadito di non aver riscontrato nulla di anomalo nelle loro attività, regolate dagli standard internazionali di sicurezza.