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Non c'è stata alcuna contropartita. Sarkozy difende la vendita di armi francesi alla Libia.


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Non c'è stata alcuna contropartita. Sarkozy difende la vendita di armi francesi alla Libia.

Dallo stato americano del New Hampshire, dove si trova il vacanza, il presidente francese Sarkozy vuole fare chiarezza sull’affaire da circa 200 milioni euro. Secondo il capo dell’Eliseo le trattative sul contratto di vendita di armi firmato dal gruppo europeo Eads con la Libia erano in corso “da 18 mesi, sottolinea Sarkozy, dunque ben prima della
liberazione delle infermiere bulgare. “La trattativa si è svolta nella massima trasperenza, ha aggiunto il presidente, mi si rimprovera di far lavorare le imprese francesi?”.

Le polemiche sono nate dopo che il figlio di Gheddafi in un’intervista a Le Monde aveva affermato che Tripoli e Parigi avevano firmato un accordo per la compavendita di armi: una contropartita per la liberazione delle 5 infermiere bulgare e del medico di origine palestinese condannati a morte per aver infettato con il virus dell’Hiv piu’ di 400 bambini libici e poi rilasciati.

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