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Libano, al voto per rimpiazzare due deputati uccisi. E' un test per la minoranza cristiana

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Libano, al voto per rimpiazzare due deputati uccisi. E' un test per la minoranza cristiana

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Urne chiuse in Libano, dove oggi si è votato per rimpiazzare due deputati uccisi nei mesi scorsi. Interessata al voto la comunità cristiano-maronita, che si presenta divisa tra filosiriani e antisiriani. In corsa anche l’ex presidente Amin Gemayel, padre di Pierre, uno dei due deputati uccisi. Esponente di rilievo della coalizione anti-siriana che ha la maggioranza a livello nazionale, Gemayel ha denunciato presunti brogli ai suoi danni. Prova a sbarrargli la strada l’ex generale Michel Aoun, che in attesa di candidarsi alla presidenza della Repubblica, ha offerto il suo sostegno in queste elezioni a Camille Khoury, diretto concorrente di Gemayel. Il voto di oggi, nonostante riguardi una parte molto piccola dell elettorato, viene visto come un test per verificare gli effettivi rapporti di forza nella comunità cristiana. Secondo molti osservatori inoltre, a un mese e mezzo dalla elezione del prossimo capo dello stato libanese, i risultati che usciranno dalle urne di oggi potranno provocare delle conseguenze sulla scelta delle candidature.