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Un'indagine stabilirà eventuali responsabilità nel crollo del ponte di Minneapolis

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Un'indagine stabilirà eventuali responsabilità nel crollo del ponte di Minneapolis

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A 48 ore dal crollo del ponte sul Mississipi che ha seminato il panico negli Stati Uniti, è il momento degli interrogativi su una catastrofe che forse poteva essere evitata. La conta delle vittime resta ufficialmente ferma a 4 morti ma è destinata a salire, visto che circa 30 persone risultano ancora disperse. “Un ponte negli Stati Uniti non può crollare così” dice la senatrice del Minnesota. “Ecco perchè abbiamo chiesto l’apertura di una indagine”. Il lavoro dell’Ntsb – l’agenzia federale che indaga sui disastri – dovrà chiarire se le indicazioni che già due anni fa segnalavano carenze nella solidità della struttura erano sufficienti a far prevedere un cedimento come quello verificatosi mercoledì alle 18 locali, quando oltre 60 veicoli percorrevano i quasi 600 metri di ponte di Minneapolis. “Prima di tutto dobbiamo recuperare i resti della struttura” dice il Presidente dell’Ntsb. “Poi cercheremo di ricomporli come in un puzzle per capire come si è arrivati al crollo”. Sul ponte correvano 8 corsie dell’autostrada 35W del Minnesota. Ogni giorno 140.000 veicoli passavano a 20 metri d’altezza sul più grande fiume degli Stati Uniti. Era stato costruito nel 1967 con un’arcata unica in acciaio. Ora altri 750 ponti negli Usa con la stessa struttura verranno controllati.